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Potrei

Potrei…
Potrei smarrire le fila del mio corpo,
perdere anche la memoria,
arto per arto, di tutto il suo peso,
senza rinunciare al sapore della pelle
intenso, leggero.
Potrei strappare i veli residui
tra le tane riposte dei miei pensieri
e i tuoi occhi che guardano altrove.
Saprei svanire per riconoscermi
nel riflesso flebile che mi rimandi,
adattare quanto spero dalla vita
al minore dei tuoi sogni
e fino là verrei a trovarti evanescente,
per sentire ancora le tue dita
tessere i miei capelli
e scostare l’ultimo pannello di luce,
che mi separa dal gusto torbido della notte.
Saprei affogare in questa goccia d’acqua
e non mi accorgerei nemmeno
di aver iniziato a non respirare.
Vorrei giocare con le pagine scure del passato
come chi si burla della superstizione
ride di un gatto nero sulla sua strada.
Riuscirei a traboccare per una parola inattesa
e non sprecherei tanta eccedenza:
vorrei versare una lacrima
e commuovermi a lungo
per ogni attimo raro di brio
che mi è passato accanto
e mi ha lasciato indenne.
Saprei, ma a che serve sapere?
Vorrei, ma non esiste al mondo
un lasciapassare per i miei desideri
e la chiave che apre le mie sbarre
non la userai, se ti capiterà tra le mani.
Potrei, ma non posso.
Certo, posso fare molte cose in cambio:
smettere subito di volere,
prendermi a calci per rimettermi in riga
e poi dire basta all’umiliazione,
mostrare in giro la mia dignità,
il mio stendardo orgoglioso.
Posso immaginare mille vie diverse e migliori
e convincermi di meritare molto,
molto di più di queste ombre di briciole
rimaste su un piatto gelido.
È ovvio, lo dici anche tu.
Posso zittire i dispetti delle emozioni
e gonfiarmi lusingata delle attenzioni di altri,
perché molti vivono comodi
in castelli d’aria simile
e anch’io posso modellarmi sulle pieghe
di una sapiente e lucida normalità.
Se non sarò più trasparente
allo sguardo di un uomo, che importa?
Posso farmi forza e abitare sicura
nella mia fortezza: mai più mi consumerà
la sciocca nostalgia di una carezza,
né porterò indelebile sul viso
l’impronta di un bacio lontano.
Potrei, ma non posso farlo.
A che serve potere?

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